La giustizia sociale non è pensabilie se non in funzione della libertà individuale

Piero Calamandrei

La legge è ordine e, di necessità, la buona legge è buon ordine

Aristotele

Non può esistere società umana senza diritto

Karl Popper
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Lo Studio Legale Coscarella nasce da un progetto dell’Avv. Vittorio Coscarella volto alla costituzione di un team professionale a carattere plurisettoriale e vocazione fortemente civilistica, societaria, bancaria e finanziaria.

Attualmente lo Studio può contare, oltre al titolare, dell’apporto professionale di due avvocati civilisti, un avvocato penalista e due dottori in Giurisprudenza.

Lo Studio si propone nell’attuale mercato dei servizi legali come una realtà dinamica, altamente specializzata, dotata di un’organizzazione evoluta e in grado di offrire una varietà di servizi integrati, di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale, in materie che richiedono competenze di natura interdisciplinare.

Le aree di attività sono: diritto civile, diritto di famiglia, volontaria giurisdizione, arbitrati e mediazione civile, diritto amministrativo, diritto penale, diritto bancario, recupero crediti, procedure concorsuali, diritto societario.

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Ultimi Articoli
Coniuge assegnatario divenuto pieno proprietario: diritto di abitazione non opponibile ai creditori sulla piena proprietà della casa familiare

Al coniuge al quale, in sede di separazione, sia assegnato il diritto di abitazione nella casa familiare e al quale sia successivamente assegnato, pure in sede di separazione, o di divorzio, la piena proprietà dell’immobile destinato ad abitazione familiare non può far valere il diritto di abitazione nei confronti dei creditori procedenti, in quanto l’esecuzione ha ad oggetto la piena proprietà sull’immobile. Cassazione civile sez. III, 23/10/2026, n. 27654

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Arresto della procedura esecutiva in attesa di causa pregiudiziale o connessa e sua impugnazione esclusiva tramite opposizione agli atti esecutivi

Il provvedimento con cui il giudice dell’esecuzione dispone l’arresto della procedura esecutiva in attesa della decisione di una causa reputata pregiudiziale o connessa (ancorché adottato al di fuori delle ipotesi tipiche o in impropria applicazione dell’art. 337 c.p.c.) è impugnabile esclusivamente mediante l’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c. nel termine perentorio di venti giorni. In difetto di tempestiva opposizione, la qualificazione e gli effetti di sospensione stabiliti dal giudice, a prescindere dalla sua legittimità, si stabilizzano, precludendo al debitore di far valere, a distanza di tempo, la presunta estinzione della procedura per inattività delle parti ai sensi dell’art. 624-bis c.p.c.. Cassazione civile sez. III, 23/10/2026, n. 27675

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Cessione di crediti in blocco, contestazione tardiva del debitore e ammissibilità in appello dei documenti a prova della titolarità del credito

In tema di cessione di crediti in blocco ex art. 58 TUB, l’onere della prova della titolarità del credito in capo alla società cessionaria sorge a fronte di una specifica e tempestiva contestazione da parte del debitore ceduto. Qualora tale contestazione sia formulata tardivamente, come nel caso in cui avvenga per la prima volta in comparsa conclusionale di primo grado, la produzione documentale difensiva offerta dalla cessionaria all’atto della costituzione in appello (Gazzetta Ufficiale e dichiarazione di conferma della cedente) non incorre nel divieto di nuovi mezzi di prova ex art. 345 c.p.c., costituendo la fisiologica e tempestiva replica ad una contestazione avversaria fino a quel momento mai esplicitata. Cassazione civile sez. III, 23/10/2026, n. 27684

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Mutuo bancario e ammortamento alla francese: esclusa la nullità per indeterminatezza né anatocismo occulto se capitale, durata, tasso e rate sono determinati

In tema di mutuo bancario, la previsione di un piano di ammortamento c.d. alla francese non comporta l’indeterminatezza o indeterminabilità dell’oggetto del contratto ex artt. 1346 e 1418 c.c., né comporta una pattuizione occulta di interessi anatocistici ex art. 1283 c.c., purché siano chiaramente indicati il capitale mutuato, la durata, il tasso di interesse pattuito e la cadenza delle rate. (Cassazione civile sez. III, 23/10/2026, n. 27684)

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